Estafa Electoral

Truffa elettorale: voto richiesto all'estero

IL VOTO DEGLI SPAGNOLI CHE RISIEDONO ALL'ESTERO

Questa è, senza dubbio, una delle #truffeelettorali più efficaci che esistano: lasciare senza voto la maggior parte degli spagnoli aventi diritto che risiedono all'estero.

Infatti, confrontando quanto sia facile votare e, a volte, truffare con il voto per corrispondenza in Spagna, risulta strano quanto sia difficile votare per chi vive fuori.

Ricordiamo: TRUFFA ELETTORALE 4: Il voto per corrispondenza degli SPAGNOLI CHE VIVONO IN SPAGNA

Beh, casualmente, anche la maggior parte del voto estero è voto giovane che non sostiene i partiti tradizionali, e sono proprio questi partiti a decidere come funziona il voto per corrispondenza nazionale e internazionale.

Il diritto al voto è stato compromesso con la modifica dell'articolo 75 della Legge Organica sul Regime Elettorale Generale. La riforma proposta da José Luis Rodríguez Zapatero (PSOE) nel 2011 ha ricevuto i voti favorevoli del PP, del Partito Nazionalista Basco e di Convergència i Unió. Quell'accordo avrebbe segnato un prima e un dopo nella partecipazione democratica dei residenti all'estero. Subito dopo l'approvazione della riforma, la partecipazione è scesa dal 31,74% nelle elezioni generali del 2008 al 4,95% in quelle del 2015.

Un voto che non viene più ricevuto al domicilio di residenza, come avveniva prima della modifica della legge, ma deve essere richiesto personalmente negli uffici consolari o nelle ambasciate, senza che nessuno garantisca che il voto arrivi, dato che molte volte non viene consegnato in tempo da Poste o direttamente non viene consegnato.

 

Esistono diverse varianti di questa TRUFFA:

TRUFFA ELETTORALE 5.1: LE SCHEDE NON ARRIVANO MAI

TRUFFA ELETTORALE 5.2: NON ARRIVANO LE SCHEDE DI PODEMOS, MA QUELLE DELLE ALTRE SÌ

TRUFFA ELETTORALE 5.3: DEVI ANDARE ALL'AMBASCIATA PIÙ VICINA, A VOLTE A CENTINAIA O MIGLIAIA DI CHILOMETRI, PER RICHIEDERLO.

 

E se, dopo tutto, riesci ad andare all'ambasciata, a farti inviare le schede, a riceverle tutte, a poterle rispedire, ecc., POI A VOLTE QUESTI VOTI NON ARRIVANO ALLE URNE...

2016-09 Il caos del voto estero: solo il 4% del censimento è riuscito a richiederlo per il 25-S in Galizia

Questo tedioso processo inizia con l'iscrizione consolare, per la quale ci sono due modalità: residente permanente e residente temporaneo. La prima permette di votare per corrispondenza o direttamente al consolato, per cui devono essere state ricevute preventivamente le schede, poiché al consolato c'è solo l'urna. Con la modalità temporanea si possono inviare le schede solo per posta, di cui non si ha mai certezza dell'arrivo, a meno che non si chieda espressamente al seggio elettorale.

Dopo l'iscrizione, arriva il “richiesta del voto” e l'invio dello stesso per posta ordinaria. Le spese postali possono essere sostenute dallo Stato spagnolo, anche se sono fissate a un massimo e di solito non vengono rimborsate o lo sono dopo un certo tempo. In alcuni paesi, come la Norvegia, votare può comportare una spesa di circa 20 euro. Al problema delle scadenze, che si sono estese fino al 25 settembre stesso se si vota nell'urna consolare, si aggiunge l'impossibilità di molti emigranti di spostarsi dai loro luoghi di residenza fino al consolato più vicino.

 

Il Ministero degli Affari Esteri non sta inviando le schede di Unidos Podemos per il 26J agli spagnoli emigrati

Se l'inganno del voto richiesto non stesse già ostacolando sufficientemente un diritto fondamentale come quello al voto, ora si aggiunge la denuncia di irregolarità ‘extra’ fatta da Marea Granate sulla sua pagina Facebook.

http://iniciativadebate.org/2016/06/18/el-ministerio-de-asuntos-exteriores-no-esta-enviando-papeletas-de-unidos-podemos-para-el-26j-a-espanoles-emigrados/

2016-06-22 Il voto per corrispondenza funziona sempre? Due casi di persone che non sono riuscite a votare in queste elezioni

Dei 1.927.000 iscritti nel Censimento Elettorale dei Residenti Assenti (CERA), solo 155.000 spagnoli hanno richiesto il voto per corrispondenza, secondo i dati dell'Ufficio del Censimento Elettorale, dipendente dall'Istituto Nazionale di Statistica (INE), che ha pubblicato dati provvisori. Questa cifra di 'richiesta di voto' è simile a quella delle ultime elezioni del 20 dicembre e significa che il 92% non eserciterà il proprio diritto.

http://vozpopuli.com/actualidad/84618-funciona-siempre-el-voto-por-correo-dos-casos-de-personas-que-no-han-conseguido-votar-estas-elecciones

2016-06-25 Il 92% dei residenti fuori dallo Stato spagnolo non voterà il 26-J