Frode elettorale: il censimento degli astenuti
Immagina che, senza volerlo, desideri commettere un qualche tipo di frode elettorale e, per questo, hai bisogno di inserire voti nelle urne di persone che non sono andate a votare, per esempio votando per loro per posta.
Beh, queste informazioni — chi vota e chi no —, insieme a uno storico, sono nelle mani dei partiti che, tramite i loro scrutatori, annotano chi vota e chi no.
A cosa può servire? Dal mobilitare persone che sai che devono votare ma non sono andate, chiamandole, cosa che in principio non è una frode,
fino a sfruttare momenti in cui non c’è nessuno per votare nell’urna per quelle persone, per esempio all’ora di pranzo.
O addirittura votando per posta a loro nome.
Tutto questo potrebbe essere semplicemente speculazione, ma se è possibile farlo... perché non farlo? Ricordiamo il governo che abbiamo e quello che hanno già fatto; l’idea è che il sistema elettorale sia a prova di queste situazioni.
2016-06-26 Come essere il Ministero dell’Interno e truccare le elezioni tramite il voto per posta
https://www.meneame.net/c/19826660
2014-05-24 Un vuoto legale permette ai partiti di identificare chi sono i cittadini che si astengono
Gli scrutatori e i rappresentanti dei partiti ai seggi elettorali dispongono del censimento elettorale e durante il giorno segnano chi vota e chi manca.
La Commissione Elettorale obbliga le formazioni a disfarsi della lista, ma nessun organismo vigila sul rispetto di quell’ordine; l’Agenzia per la Protezione dei Dati non ha ancora redatto alcun rapporto.
Il meccanismo apre la porta all’identificazione con nome e cognome di chi non è andato a votare, un’informazione segreta e sensibile, specialmente nei comuni piccoli.
http://www.eldiario.es/europeas_2014/censo-electoral_0_263174409.html